M5S: a quando la riapertura del centro ludico?

Faro chiede accesso agli atti: 'salvare posti di lavoro'

L’On. Marialuisa Faro chiede all’amministrazione comunale di San Nicandro Garganico informazioni in merito alla Ludoteca Babylandia: i cittadini vogliono sapere.

Insieme alle educatrici Concetta d’Andrea e Flena Maria ed alla lavoratrice ausiliaria Carmela Ciavarella abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di San Nicandro Garganico, informazioni sulle intenzioni dell’Ente circa la riapertura della Ludoteca Comunale Babylandia, chiusa, ormai, da tempo e contestualmente abbiamo richiesto l’accesso agli atti che hanno portato alla chiusura e che hanno certificato l’inagibilità della struttura

Sul punto giova evidenziare che la Legge del 27 dicembre 2019 n. 160 all’art. 1 comma 59 ha stanziato risorse pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034 per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido o scuole dell'infanzia. Allo scopo – ha continuato la deputata pentastellata - il comune di San Nicandro garganico potrebbe reperire nel predetto stanziamento, i fondi necessari per la rimozione delle cause di inagibilità della struttura esistente oppure individuarne una nuova da adibire a ludoteca. Vogliamo che questo servizio per le famiglie torni ad essere operativo e chiediamo un impegno fattivo impiegando tutte le forze per trovare una struttura alternativa e avviare le procedure per adeguarla al servizio.

Speriamo che questa non resti l’ennesima richiesta priva di riscontro e restiamo in attesa, quindi, di una utile risposta da parte degli amministratori della città. Chiediamo con forza un impegno e una chiara posizione sui tempi di riapertura. Se per la precedente struttura i tempi sono lunghi allora l’amministrazione si impegni a trovare una soluzione alternativa in tempi brevi per permettere a settembre la ripresa del servizio. Non vogliamo promesse ma risposte certe e concrete da dare ai cittadini più piccoli e ai loro genitori, dichiarano le lavoratrici.

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