Consorzio Bonifica, rinviati a giudizio dieci dipendenti

Accusati di assenteismo e maltrattamenti nei confronti di un collega

Tutti rinviati a giudizio i presunti assenteisti denunciati dal custode-idrovorista Matteo Pio Ciavarella del Consorzio per la Bonifica di Capitanata in forza alle strutture di Palude Lauro di Lesina. Oggi c’è stata l’udienza e il rinvio degli imputati dinanzi al giudice Talani il prossimo 21 novembre. I dieci sono Leonardo Fallucchi, Mario Pertosa, Raffaele Zuffrano, Luigi Montorio, Giovanni Valente, Guido Pertosa, Angelo Montemitro, Giovanni Rattenni, Raffaele Limosani, Antonio Cicilano, tutti della provincia di Foggia. L’inchiesta è stata condotta, tra gli altri, dai marescialli della Guardia di Finanza di San Severo Giuseppe Panunzio, Daniele Nicolamme, Eugenio Grimaldi.

Stanco di subire “ingiustizie e angherie” da parte dei colleghi e dell’azienda, come si ricorderà Matteo Pio aveva denunciato l’ente di Corso Roma a Foggia di “mobbing”.

Nel luglio 2016 alcuni ispettori dell’ente, recatisi a Palude grande, notarono la presenza di alcune videocamere non autorizzate dal Consorzio piazzate all’interno della struttura e fecero immediatamente rapporto. Ciavarella, che aveva dichiarato di non saperne nulla di quell’impianto di videosorveglianza, fu licenziato in tronco. Da qui sono seguite numerose vicende e vessazioni che hanno condotto ad una causa di lavoro e alla denuncia.

“Finalmente si va avanti, ora vedremo se si presenteranno”, è il commento della famiglia di Ciavarella, assistita dall’avvocato Castello.

Intanto nell’ente fanno discutere diverse assunzioni e promozioni di personale da poco entrato in forza al Consorzio. In primavera sono stati assunti 5 operai specializzati stagionali e ad altri 12 era stato prorogato il rapporto di lavoro. Nelle ultime settimane però questi lavoranti sono stati promossi e dai campi sono passati negli uffici del palazzo di epoca fascista.

fonte: immediato.net

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